I mille morti scomparsi, l’albero caduto nella foresta e il Festival di Sanremo

di TONIO ATTINO

Mille morti non sono mai morti. Non esistono, non sono mai esistiti. Colati a picco con i loro barconi partiti dalla Tunisia e travolti dal ciclone Harry alla metà di gennaio, sono stati ingoiati dal Mediterraneo. Non li abbiamo dimenticati. Li abbiamo ignorati. Per loro niente telecamere, niente dibattiti e talk show. Pochi giornali ne hanno dato notizia. Non ci fosse stato l’allarme lanciato dalla Guardia costiera e le informazioni fornite dalle organizzazioni non governative, questa tragedia, silenziosa come tante altre, non si sarebbe mai conosciuta. Abbiamo lasciato che scorresse sotto i nostri occhi come il più trascurabile degli eventi. Non è la prima volta, non sarà l’ultima.

Sono tra ventimila e trentamila le persone morte o scomparse nel Mediterraneo in dieci anni e già l’oscillazione delle stime di diversa fonte lasciano capire quando sia difficilmente inquadrabile la grandezza del fenomeno. In larghissima parte queste persone non hanno un nome o un volto. Non esistendo, fanno venire in mente l’interrogativo dello studioso canadese Percy Hyman Tannenbaum: “Se un albero cade nella foresta e non viene ripreso in televisione, l’albero è caduto davvero?”. Il professor Tannenbaum, psicologo sociale e giornalista, si pose questa domanda retorica nel 1980, cioè negli anni in cui la tv sovrastava per potenza ogni altro mezzo di comunicazione. Quindi tutto ciò che era visibile in televisione diventava vero, quel che non si vedeva era poco importante o, semplicemente, non esisteva.

Carlo Conti e Laura Pausini sul palco di Sanremo

Con internet e i social, cioè nello scenario attuale, ciascuno di noi è tracciato dalla navigazione in internet, dai pagamenti digitali; i nostri archivi depositati su memorie remote, cioè su cloud, non sono impermeabili ai controlli delle grandi major della Rete, le stesse che impacchettano i nostri dati rivendendoli sul mercato affinché il mercato conosca i nostri gusti, la nostra storia, la nostra famiglia, e possa venderci qualunque cosa ci piaccia e tallonarci con il nostro consenso, che diamo senza renderci conto. Abbiamo rinunciato a qualunque parvenza di riservatezza e guardiamo ossessivamente sugli smartphone qualunque cosa il mercato voglia farci arrivare e – in questi giorni – i video del Festival di Sanremo, oltre dieci milioni di esseri umani attaccati ai teleschermi. Non c’è nulla che si possa aggiungere, se non che, effettivamente, il Festival di Sanremo esiste: l’albero caduto nella foresta e i mille morti in mare no.


da Il Fatto Quotidiano/ Mille morti in mare per il ciclone Harry:
perché la Tunisia non ha fermato le partenze?

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