di TONIO ATTINO
Venerdì 9 gennaio 2026 ho stabilito il mio piccolo, personale record. Ho ricevuto dodici telefonate dalla Francia. Per fortuna non mi chiamano più da numeri mobili, però adesso tentano di vendermi depuratori d’acqua o di appiopparmi una dentiera fabbricata in Albania chiamandomi praticamente da tutta Europa, anche dalla Danimarca, dall’Olanda, dalla Spagna, persino dalla Norvegia. La Francia è in testa alla classifica. Non mi sento solo perché secondo il Codacons sono 15 miliardi le telefonate indesiderate che gli italiani ricevono ogni anno. Quando fu annunciata la notizia che, su disposizione dell’Agcom (l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), “operatori e call center non potranno più utilizzare finte numerazioni mobili italiane per indurre con l’inganno gli utenti a rispondere e proporre loro contratti commerciali o investimenti finanziari” (Il Sole24Ore, 11 novembre 2025), beh, in quel momento ho sinceramente pensato, per almeno un paio di secondi, che il problema sarebbe stato risolto. Sono sicuro che i potenti mezzi della tecnologia tra non molto ci eviteranno di ricevere telefonate continentali, offrendoci in alternativa le intercontinentali. Così potrò cominciare a ricevere chiamate dal Colorado, da Shangai o da Hanoi, sempre con le stesse offerte, naturalmente. Giuro che stavolta la dentiera in Albania la faccio, tanto prima o poi mi tornerà utile.
La foto del call center è stata creata con l’intelligenza artificiale