Da ragazzo la lezione dell’Olivetti mi aiutò moltissimo, ingannandomi: perché il mondo del lavoro non era (e non è) così

La fabbrica a misura d'uomo. Adriano Olivetti la immaginò dopo la seconda guerra mondiale. Che cos'era il suo modello e che cosa lasciò in chi lavorò nell'azienda di Ivrea. Il racconto di un ex dipendente della Olivetti La fabbrica a misura d'uomo. Adriano Olivetti la immaginò, realizzandola, alla fine della seconda guerra mondiale, trasformando l'azienda …

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Il Premio Campione di giornalismo al reportage sulla rinascita della terra dei minatori

Dopo l’acciaio una città modello: il servizio pubblicato dal settimanale L'Espresso premiato nella sezione carta stampata Il reportage su Esch-sur-Alzette, la città del Lussemburgo al centro di una formidabile riconversione economica dopo l'epopea delle miniere e delle acciaierie, si è aggiudicato il premio Michele Campione di giornalismo per la sezione carta stampata. La cerimonia di …

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Grazie Gian Paolo, fuoriclasse del giornalismo, “veramente di sinistra”

Gian Paolo Ormezzano doveva essere una fortuna per chi, in redazione, avesse bisogno di un pezzo. Lui poteva inventare qualunque cosa. Scrivere di ciclismo o calcio, arte o letteratura, calcio e letteratura insieme. La prima volta che lo incontrai, nella redazione della Stampa, a Torino, la sua città, cominciammo a chiacchierare e io, trentenne, non riuscivo a sentirmi a disagio. Avrei dovuto, per la sua storia, venticinque Olimpiadi da inviato, decine di Tour de France e Giri d'Italia, ex direttore di Tuttosport. Ma Gian Paolo, istintivamente, ti metteva tranquillo. "Dai, accompagnami al Salone".