L’offesa al grande Mazzola dei buoni a nulla ma capaci di tutto

Sandro Mazzola

di TONIO ATTINO

Sempre più popolato di esagitati, estremisti e guerrafondai, il mondo raggiunge la massima densità di imbecilli negli stadi e in particolare – suggeriscono le cronache recenti – nella curva sud dello Juventus Stadium, dove ieri (domenica 20 settembre) gli ultras juventini hanno voltato le spalle al campo da gioco mentre, prima della partita Juve-Atalanta, si osservava un minuto di silenzio per la morte di Sandro Mazzola, idolo della grande Inter di Helenio Herrera e della nazionale azzurra.

Il titolo della Gazzetta dello Sport

Dissociandosi dall’omaggio a un campione esempio di sportività, i tifosi hanno scandito, contrapponendoli evidentemente a Mazzola, i nomi di Andrea Fortunato, ex calciatore bianconero morto di leucemia, Giovanni Agnelli, ex presidente della Juventus, e Gaetano Scirea, ex capitano e galantuomo simbolo di equilibrio, garbo, buona educazione e fair play, l’esatto contrario di questi “buoni a nulla ma capaci di tutto” come scrisse Leo Longanesi parlando degli italiani negli anni Cinquanta, quando però non c’erano lo Stadium e gli imbecilli che lo popolano indisturbati e quando il calcio non era questa fantastica fogna.

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